PARCO DELLE MADONIE - UNICITA' E STUPORE IN SICILIA

Vi ricordate della mia due giorni in quel di Sicilia? Mi avete seguita nelle storie instagram e siete stati davvero tanti. Adesso vi parlo in maniera più approfondita di quella magnifica esperienza.

Dove sono stata esattamente? Nel Parco delle Madonìe, una breve dorsale montuosa che si trova nella parte settentrionale della Sicilia. Insieme ai Monti Nebrodi e ai Monti Peloritani formano l'appennino siculo, dove troviamo le vette più alte della Sicilia dopo l'Etna.

Dal 2015, con l'inserimento nella lista globale dei geoparchi da parte dell'UNESCO, il Parco delle Madonie è considerato sito patrimonio mondiale

Perché sono stata sulle Madonie? Ho preso parte ad un blog tour insieme a Federica di Papilla Monella e Marco di Mare di Sicilia e Dintorni, nell'ambito della VII Edizione della Settimana della Cucina italiana nel Mondo.

La bellezza del territorio siciliano lo conosco bene, ci sono nata e cresciuta, ma ogni volta che metto piedi nella Mia Terra rimango estasiata, per i colori, il paesaggio che cambia rapidamente, per quello che riesce a donare come clima e anche con la gente che vive ogni giorno la vera unicità di questi luoghi.

Mi avete chiesto se sono andata a fare la salsa, se sono andata solo lì a mangiare e se la prossima volta potevo portarvi con me. Beh, la salsa non l'ho fatta (purtroppo), ho anche mangiato (lo facciamo tutti) e, scusatemi, ma l'unico modo per portarvi con me e tramite i social o il blog (siete troppi, non potrei proprio farlo).

Al nostro arrivo siamo stati accolti con un buon caffè ed un sole caldo 25 gradi. Incredibile ma vero! Subito in macchina verso "Il Vecchio Frantoio" che ci accolti con un super pranzo con mille bontà locali. A proposito, per chi non lo sapesse, in Sicilia se chiedete un assaggio vi portano a tavola tutta la dispensa. Avvisati!!!

PRIMA TAPPA - COOPERATIVA "LA RINASCITA" DI VALLEDOLMO

La nostra prima visita al Salsificio "La Rinascita" di Valledolmo è stata un'esperienza olfattiva, prima di ogni cosa. Già al di fuori si avvertiva il tipico odore di salsa appena fatta. Non quella industriale, ma quella che mi ricorda la mia nonna e tutte le volte che facevamo le conserve. Che dire, inebriante.

Come avrete capito, "La Rinascita" prepara salse e conserve di pomodoro utilizzando un prodotto che gli agricoltori di Valledolmo, da svariate generazioni, portano a maturazione senza apporto di acqua. Vi sto parlando del pomodoro Siccagno”.

Non una varietà di pomodoro ma bensì una tecnica di coltivazione, detta “in Siccagno”, attraverso la quale vengono sfruttate al meglio le caratteristiche dei terreni che presentano delle componenti argillose con caratteristiche di autoregolazione idrica nei periodi di siccità.

Ma quanto è bella la Natura!

Il pomodoro viene raccolto a mano e lavorato fresco (entro le 24 ore), contiene poca acqua, molta polpa ed un elevato contenuto zuccherino.

Il pomodoro “Siccagno” viene sottoposto ad un controllo qualitativo e quantitativo e, solo se risulta conforme, viene poi stoccato in una apposita area in attesa della lavorazione.

E da lì che parte tutta la catena di "montaggio" vista nel reparto produttivo dell'azienda dove i pomodori, dopo la cernita manuale del prodotto ed una brevissima cottura a vapore, venivano pelati da mani esperte e veloci, per poi proseguire nell'imbottigliatura.

Un'esperienza unica!

SECONDA TAPPA - IL MOLINO MOLINORO

La nostra seconda tappa ci vede catapultati all'interno del Molino MolinOro, che sorge nel cuore della Sicilia, tra le Madonie e i Monti Sicani, in prossimità dei comuni di Valledolmo e Alia. La posizione è abbastanza strategica e suggestiva in quanto caratterizzata da ottimi terreni ad elevata adattabilità seminativa con una particolare predisposizione alla produzione di cereali e legumi.

Il primo ingrediente è sicuramente “il grano”; la qualità della materia prima è garantita da una semina autunnale tra i 300 e 700 mt di altezza. La semina avviene dopo un’accurata preparazione dei terreni e preferibilmente dopo l’arrivo delle prime piogge. 

La produzione è portata avanti in maniera semi - artigianale tramite l’utilizzo di macchinari moderni che consentono di ottenere farine di qualità organolettica elevata. Il risultato finale di questo processo si manifesta in quattro diverse linee (convenzionale, biologica, biologica integrale e Grani antichi) che si distinguono per gusto e proprietà nutritive.

Dal laboratorio di produzione facciamo un passo nel passato ed entriamo al Museo Etnoantropologico, sito di fianco allo stabilimento MolinOro, dove troviamo vecchi attrezzi, abiti da lavoro, setacci e trafile manuali… Tempi ormai passati, ma ancora vividi e ricchi di ricordi, dove anima e cuore si incontrano.


Ci facciamo tante domande, ma ciò che ci colpisce è la differenza tra grani antichi e moderni, visibile già ad occhio nudo; infatti, le spighe dei grani antichi svettano altissime, rispetto ai grani moderni, a spighe basse. L'altezza delle spighe determina l'uso o meno di antiparassitari. L'alto fusto dei grani antichi agevola la naturale resistenza agli infestanti, a differenza dei grani moderni che hanno bisogno di trattamenti.

TERZA TAPPA - LE GROTTE DELLA GURFA

Mentre pensiamo al pomodoro Siccagno e ai grani antichi percorriamo una strada sterrata che ci porta ad un sito davvero straordinario. Quì incontriamo Giuseppe Russo del Consorzio di Ricerca Gia Pietro Ballatore, la nostra guida d'eccezione. 

Le Grotte della Gurfa non sono semplici grotte naturali, poi lavorate e adattate dalla mano dell’uomo come si può inizialmente pensare. Si tratta, infatti, di un monumento di architettura rupestre, cavato nell’arenaria rossastra che compone il nucleo della collina.
Purtroppo non si ha una datazione specifica di quest'opera monumentale: sembrano risalire al 2500 a.C.- 1600 a.C. ma sono state utilizzate nel corso dei secoli per scopi differenti da complicarne ulteriormente interpretazione e datazione.

Le Grotte della Gurfa si compongono di sei cavità disposte su due livelli che furono utilizzate sicuramente come granaio, santuario, necropoli, abitazione, ricovero per gli animali e chissà per quante altre meraviglie! Appena si entra nella prima grotta, veniamo colpiti dal suo lucernario ad altezza vertiginosa. Davvero suggestivo... da far venire la pelle d'oca! 

QUARTA TAPPA - RURALIA, FATTORIA DIDATTICA E SCUOLA DI BIODIVERSITA'

L’ultima tappa del nostro viaggio nelle Madonie è Ruralia, una fattoria didattica dedicata alla biodiversità per l’agricoltura e l’alimentazione. A tutti noi è noto come la terra sia l’origine dei nostri alimenti. Purtroppo, col tempo, l'industrializzazione ha accantonato e messo in secondo piano le tradizioni ed i suoi sistemi, perdendo la biodiversità, oltre alla storia, memoria e cultura alimentare. 

Ruralia, è stata in grado di reintegrare tutto ciò che si è perso col tempo, grazie ad una e vera fattoria dove si cresce e coltiva tutto. Una fattoria autodidatta con i suoi campi di grani antichi e di legumi, con l’orto e il frutteto, con il bosco e le vigne dove troviamo varietà autoctone siciliane. Inoltre, è possibile al suo interno far scoprire e conoscere i cicli agricoli e alimentari legati alla terra, grazie ad un'aula multifunzionale, la biblioteca rurale e la cucina per la trasformazione del cibo che la terra di Ruralia dona tutto l'anno.

Meraviglioso, a dir poco. Uno dei miei sogni nel cassetto: riuscire a vivere con ciò che riesco a produrre e che la terra riesce a donarmi!

Appena arrivati veniamo accolti con un caloroso abbraccio e veniamo immediatamente trasportati all'interno di un capanno per assistere alla lavorazione del latte di pecora. La natura non aspetta, hanno i loro tempi e bisogna rispettarli per ottenere dei piccoli "prodigi" come quelli a cui abbiamo assistito; il latte di pecora, infatti, è stato trasformato in tuma, primosale e poi in ricotta.

Tutto questo mi porta indietro negli anni e mi ricorda mio papà e quando andavamo a trovare i miei nonni. La ricotta appena fatta, da gustare con tanto di siero e del pane inzuppato. La goduria! Ricordi e sapori che difficilmente riuscirò a dimenticare perché fanno parte di me!

Dopo tuma, primo sale e ricotta, entriamo all'interno di Ruralia, della sua biblioteca e delle sue altre mille bontà. Infatti, ci aspetta un pranzo luculliano preparato proprio per noi; macco di fave, insalata di grano con pomodori e primosale, pasta con acciuga e mollica "atturrata" (tostata con olio) servita nella tradizionale "maidda" in legno che, in tempi antichi, era posta al centro della tavolata e da cui tutti si servivano usando le mani come posate.

Sapori autentici della mia splendida Sicilia! Del resto, la semplicità delle semplici cose è sempre l'arte migliore per sbalordire. Ruralia ha decisamente lasciato senza fiato, ancor di più, con il dolce finale: la Cassata. Ma non la classica Cassata che tutti conoscono; questa è splendidamente diversa fatta con ricotta freschissima e pan di Spagna con farina di grano antico (Maiorca).

Il nostro tour volge al termine, ma prima un gentile ripasso delle svariate qualità di grano antico siciliane: Bidì, Russello (o Tangarog di origine russa), Nero delle Madonie, Tumminia (qualità che si avvicina a un grano tenero), Perciasacchi (chiamato così per via dei chicchi lunghi e appuntiti che “bucavano” i sacchi di juta) e Maiorca (unico grano antico tenero da cui deriva una farina bianca e morbida).

Adesso bisogna proprio scappare in aeroporto. Il volo di rientro ci aspetta, a malincuore, ma con una consapevolezza in più. La nostra terra è ricca e dobbiamo prendercene cura.

Grazie di cuore per questi due giorni incredibili!!! Grazie a COME 1 MAREA CEREALIA FESTIVAL che, con il finanziamento di REGIONE SICILIANA Assessorato dell’Agricoltura dello sviluppo rurale e della pesca mediterranea e il supporto di CONSORZIO BALLATORE, ci hanno permesso di realizzare questo blog tour. 

Un grazie immenso ai miei compagni di viaggio; senza di loro non sarebbe stato lo stesso!

DOVE ABBIAMO DORMITO? Si, me lo avete chiesto in tanti. Abbiamo soggiornato a "Il Vecchio Frantoio" a Scillato. Adorabile... chissà, magari ve ne parlerò prossimamente. 

Alla prossima!!! 

#UnPassoAllaVolta

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